Il 17 maggio 2025, in Svizzera si è svolta la Fujimura Cup, il Maestro Tommaso Mini, organizzatore della gara di karate, ci racconta gli obiettivi della manifestazione.
La 50ª edizione della Coppa Fujimura è ormai entrata nella storia del karate svizzero e di quello europeo. Sabato 17 maggio, nel palazzetto di Wettingen, si è svolta una gara come sempre molto sentita, nel pieno rispetto dei valori di questa coppa e della nostra federazione, che sono “amicizia, cultura e tradizione”.
Alla gara organizzata dal maestro Tommaso Mini hanno preso parte 392 iscritti nelle categorie ufficiali ESKA, 45 club e 6 Nazioni.
Per celebrare il 50° anniversario di questo evento era presente il maestro Fujimura, al quale è dedicata questa gara. Il maestro ha condiviso con noi momenti emozionanti e indimenticabili.
Il M° Fujimura è stato uno dei grandi pionieri del karate tradizionale svizzero, vivendo nel nostro Paese per 5 anni. Il suo contributo, soprattutto nei primi cinque anni della federazione, è stato fondamentale, dando grandi esempi di valori tecnici e di personalità che hanno lasciato un’impronta indelebile.
Il rispetto è qualcosa di fondamentale per me e non ha condizioni. Senza questi grandi maestri giapponesi che sono venuti in Europa per portare il karate Shotokan tradizionale, che tutti noi amiamo, forse tanti di noi oggi non sarebbero qui a parlare di karate! A volte, per vari motivi, dimentichiamo le nostre origini.
Ecco, questi 50 anni di gara dedicati a un maestro e a una grande personalità: è rispetto incondizionato.
Il M° Fujimura è stato uno dei grandi pionieri del karate tradizionale svizzero.
Per raccontare le vicende di questa gara e di tante altre che hanno fatto la storia del nostro karate, c’è un proverbio giapponese che si esprime così: ich-go ich-e, “incontri unici, momenti unici”. Per me è una frase stupenda che sintetizza in modo eccellente le cose importanti nella di vita o del Karate Do.
Questa 50ª edizione si è rivelata una competizione dal livello tecnico-agonistico elevato, caratterizzata da karate “pulito” e ben controllato, con atleti ben preparati che, con le loro prestazioni, hanno entusiasmato tutti, creando un’atmosfera molto bella in tutti gli incontri, nel pieno rispetto dei valori della gara e del Karate-Do.
Nel kumite, in particolare, si nota qualche tendenza da parte di alcuni atleti a muoversi in modo meno adeguato al karate “Ippon Shobu“, il che poi crea problemi nella realizzazione delle tecniche, a causa della mancanza di tempismo e della mancata percezione della distanza ideale.
Ho notato questa tendenza anche al campionato JKA di Praga. Se l’atleta capisce che nel karate Ippon Shobu deve sempre cercare la massima espressione tecnica, mentale e motoria per realizzare la tecnica che decide l’incontro, l’Ippon, allora può davvero raggiungere grandi risultati, le cose diventeranno più “facili”.
Le gare di kata sono state di buon livello, con le categorie Youths “dominate” dagli atleti italiani e svizzeri, nei Cadetti i ragazzi del Shinkan Ravenna hanno dominato, vincendo sia il femminile sia il maschile. Bravissimi!
Nei Juniores femminile vince la neo campionessa europea JKA svizzera e nei maschili un ragazzo di Hannover, Germania, quest’anno presenti con una bella squadra.
Nei Seniors femminili e maschili una gara di livello molto alto, dominata assolutamente dagli atleti italiani, che hanno quasi vinto tutte le medaglie. La scuola, l’impronta del Maestro Shirai, è assolutamente impressionante, Giulia Gabrieli e Francesco Federico sono una realtà di alto livello europeo/mondiale di karate Shotokan.
Nelle categorie a squadra juniors e seniors tante le squadre partecipanti, nei seniors con un livello tecnico molto alto. Le squadre hanno entusiasmato con prestazioni eccezionali!
Per quanto riguarda le gare di kumite, buone prestazioni nelle categorie Youths, con due ragazzi che hanno vinto sia nel kata sia nel kumite, primeggiando così anche nella categoria più prestigiosa, la combinata. Speriamo che continuino a partecipare alle gare anche in futuro.
Quest’anno hanno ricevuto il premio più prestigioso, un haori giapponese realizzato con tessuti tradizionali e pregiati presso l’atelier Hiro- line di Hiromi Onuma a Kanazawa che ha sponsorizzato la gara con due Haori. La signora Onuma è una cara amica di famiglia del Maestro Fujimura e, per il grande rispetto che nutre nei confronti di questa gara, ha voluto anche lei dare il suo contributo a questa competizione ormai simbolo di amicizia, cultura e tradizione.
La gara Juniors è stata ben controllata, con livello tecnico medio, giovani speranze che sicuramente faranno la crescita tecnica necessaria per arrivare ai livelli internazionali europei. La gara femminile vinta dalla neo campionessa europea di karate JKA svizzera, la gara maschile è stata dominata dagli atleti dell’Italia.
I Seniors come sempre molto agonistici e di buon livello tecnico-atletico, questa è una categoria dove gli atleti hanno la possibilità di crescere incontrando altri atleti dello stesso livello. La gara femminile è stata vinta dalle atlete italiane, in quella maschile ha vinto un atleta ungherese.
Questa 50ª edizione si è rivelata una competizione dal livello tecnico-agonistico elevato.
La scelta di dividere le categorie kumite seniors è stata strategica per garantire a tutti gli atleti il tempo necessario per migliorare tecnicamente, avvicinandosi ai livelli di competizione internazionale. In una gara internazionale come questa, il divario tecnico, mentale e atletico è spesso enorme. Nei primi anni di categoria unica, si potevano incontrare atleti che avevano già vinto un europeo e altri alle loro prime esperienze.
Per questo motivo abbiamo introdotto la categoria Seniors international, una scelta assolutamente sensata e giusta.
Al sabato, nonostante numerosi atleti assenti a causa della competizione precedente a Praga, questa categoria ha dimostrato un livello tecnico, atletico e mentale notevole.
Una bella gara molto emotiva e di buon livello quella delle squadre seniors femminili e maschili, nel team femminile ha vinto la squadra italiana e in quella maschile la squadra svizzera. Pochi incidenti, nessuno grave, per la buona preparazione degli atleti e il buon lavoro svolto dai giudici di gara.
Per questa occasione speciale e festosa sono stati invitati tutti i vincitori delle ultime quarantanove edizioni delle Coppe Fujimura. Oltre 40 di loro hanno aderito all’invito di Wettingen e la festa è stata fantastica per tutti.
Generazioni di campioni accomunati da un unico obiettivo: la Coppa Fujimura! I vincitori dal 1974 al 2023 hanno incontrato i vincitori del 2024, condividendo esperienze, emozioni e momenti entusiasmanti. Sensei Fujimura ha riservato una gradita sorpresa a tutti gli ospiti e ai club partecipanti, regalando loro una borsa personalizzata. Una bellissima borsa di seta pregiata, disegnata appositamente da lui.
Portare avanti il programma iniziato nel 2019 è fondamentale per il karate tradizionale Ippon Shobu. L’obiettivo è chiaro: aumentare il numero di gare Ippon Shobu in Europa creando maggiori opportunità per atleti, giudici e coach. L’Italia e la Svizzera sono i paesi che si sono impegnati in questo progetto.
È fondamentale che per il prossimo anno si stabilisca una cooperazione più attiva in seno all’ESKA. Se arriviamo a quattro gare con un calendario coordinato e sostenibile, abbiamo fatto un grande passo per il karate Ippon Shobu.
L’obiettivo è chiaro: aumentare il numero di gare Ippon Shobu in Europa.
Dobbiamo creare più incentivi per motivare i clubs a partecipare alla Lega europea Ippon Shobu die Karate!
Realizzare una classifica annuale per i club, in cui tutti i risultati delle gare Lega Ippon Shobu ufficiali vengono sommati come risultato annuale, premiando le tre società prime in classifica.
Io sono assolutamente convinto che questo passo è più che necessario, con il sostegno attivo dei vertici ESKA è possibile.
Per adesso godiamoci delle realtà con la bella gara di Treviso, la Heart Cup, e quella di Wettingen.
La festa del dopo gara, che ormai fa parte della cultura di questa competizione, è stata come sempre molto bella, dove tutti s’incontrano fuori del Shiai-jo: socializzare, scambiarsi le idee, fare amicizie sono valori culturali del karate do e quest’anno anche con l’immancabile grande torta per la 50ª edizione.
È stato un grande evento. Grazie a tutti! Ci vediamo alla 51ª Coppa Fujimura il 9 maggio 2026.










