728 x 90

Kaishaku no kata: la forma per l’assistente del seppuku nella Sekiguchi Ryu

Il “kaishaku” è l’atto di tagliare la testa compiuto dall’assistente che prendeva parte alla cerimonia di suicidio rituale del seppuku ed era solitamente un samurai di fiducia.

Il “kaishaku” è l’atto di tagliare la testa compiuto dall’assistente (kaishakunin) che prendeva parte alla cerimonia di suicidio rituale del seppuku. Questo individuo aveva la responsabilità di decapitare il praticante di seppuku con un colpo di spada preciso dopo che quest’ultimo si era inflitto il taglio addominale. Il termine “kaishaku” deriva dai caratteri giapponesi 介錯 che significano “assistenza” o “cooperazione nella morte.”
Il kaishakunin era solitamente un samurai di fiducia o un amico stretto del suicida (seppukunin). La sua funzione era delicata ma cruciale, tant’è vero che quando non vi erano persone che potessero ricoprire questo ruolo, ci si rivolgeva a un “professionista”, remunerandolo. In alcuni casi il ruolo del kaishakunin era istituzionalizzato presso una casata od organismo di governo.

Il seppuku (切腹, “taglia ventre”) è una pratica di suicidio ritualistico originaria del Giappone.

Come racconta il mio maestro, Yamada Shihan-ke, poteva capitare che le ryu-ha dedite allo studio della spada preparassero anche al ruolo di kaishakunin e la stessa Sekiguchi Ryu prevedeva un cerimoniale di kaishaku con ruoli definiti, non solo per il kaishakunin e il seppukunin, ma anche per chi doveva ispezionare l’atto della decapitazione e il suo risultato, nonché per gli assistenti di questi. Pertanto, nella Sekiguchi Ryu esiste il “Kaishaku no kata”.
Questa forma possedeva così tanta rilevanza in passato da precedere addirittura i programmi Shoden, Chuden e Okuden della scuola, e prevedeva anch’essa una licenza qualificante, il Menkyo Kaishaku.
Prima di approfondire il Kaishaku no Kata della Sekiguchi Ryu, sarà opportuno fare una breve, ma esaustiva trattazione del rituale del seppuku.

Il seppuku (切腹, “taglia ventre”) è una pratica di suicidio ritualistico originaria del Giappone, anche conosciuto come “harakiri” (腹切り, “ventre taglio”) che è scritto con lo stesso kanji, ma in ordine inverso, con un okurigana. In giapponese il termine più formale seppuku è usato di solito nella lingua scritta, mentre harakiri è utilizzato nella lingua parlata.
Questa forma di suicidio era strettamente associata all’onore e alla dignità personale ed era riservata principalmente ai samurai o a coloro che occupavano posizioni di prestigio nella società giapponese.
Il seppuku richiedeva una preparazione attenta e dettagliata. Il praticante si ritirava per giorni o settimane, scrivendo un testamento in cui spiegava le sue motivazioni e si congedava dalla famiglia. Questo periodo di preparazione era cruciale per riflettere sulla decisione e per assicurarsi che fosse irrevocabile.
La cerimonia di seppuku avveniva in pubblico, spesso in un tempio o in un luogo sacro. Il praticante indossava un kimono bianco che rappresentava la purezza e la sincerità del suo intento. Tuttavia, poteva capitare che il seppuku fosse celebrato anche ai margini di una battaglia, con relative deroghe a quanto sopra descritto.

La cerimonia di seppuku avveniva in pubblico, spesso in un tempio o in un luogo sacro.

Il momento culminante del seppuku arrivava quando il praticante estraeva un’arma corta. Con grande determinazione, si infilava la lama nel proprio addome, effettuando prima un taglio da sinistra a destra e poi un secondo taglio da basso verso l’alto. Questo atto era estremamente doloroso e richiedeva una grande forza di volontà.
Per porre fine al dolore e all’agonia del praticante, il kaishakunin aveva il compito di decapitarlo con un colpo di spada preciso.
Il seppuku veniva praticato per diverse ragioni, tra cui:
• Preservare l’onore personale o familiare. In molte situazioni, il seppuku veniva scelto come un modo per preservare l’onore di un individuo o della sua famiglia, specialmente se si era commesso un errore grave o si era stati coinvolti in uno scandalo.
• Dimostrare lealtà al signore feudale (daimyō). I samurai erano spesso legati a un signore feudale e consideravano il seppuku come un modo di dimostrare la loro lealtà e la loro volontà di sacrificarsi per il bene del loro padrone.
• Espiazione per fallimenti o disonore. In alcuni casi, il seppuku veniva eseguito come atto di espiazione per gravi fallimenti o azioni disonorevoli commesse dal praticante.

Il primo atto di seppuku di cui si abbia traccia fu compiuto da Minamoto no Yorimasa durante la battaglia di Uji nel 1180.
Alcune volte praticato volontariamente per svariati motivi, durante il periodo Edo (1603-1867) divenne una condanna a morte che non comportava disonore: il condannato, infatti, vista la sua posizione nella casta militare, non veniva giustiziato, ma invitato o costretto a togliersi da solo la vita.
Durante il periodo Meiji del Giappone (dal 1868 in poi), il governo vietò il seppuku e molte altre pratiche tradizionali samurai nel tentativo di modernizzare il paese. Questo segnò un significativo declino della pratica.
Il seppuku ha lasciato un’impronta indelebile nella storia e nella cultura giapponesi, tanto che la sua eredità è ancora evidente nella letteratura, nell’arte e nella cinematografia del paese, che spesso affrontano il tema del seppuku come un atto di grande sacrificio e devozione.

Nella Sekiguchi Ryu il Kaishaku no Kata permane semplicemente come esercizio di abilità nel taglio.

Premesso quanto sopra, torniamo a focalizzare l’attenzione sul kaishakunin e in particolare sul Kaishaku no Kata della Sekiguchi Ryu.
L’assistente per il kaishaku era solitamente posizionato dietro o di fianco al praticante di seppuku. Indossava abiti formali e portava con sé la katana. Nel Kaishaku no Kata della Sekiguchi Ryu l’assistente è seduto a sinistra del seppukunin.
Dopo che il praticante di seppuku si era tagliato l’addome, il kaishakunin doveva agire con grande destrezza e precisione. Doveva decapitare il praticante con un unico colpo pulito e rapido per porre fine al suo dolore e alla sua agonia.
Nella Sekiguchi Ryu il kaishakunin si alzava voltandosi verso il seppukunin e posizionandosi in Hasso no kamae, pronto per eseguire il fendente cruciale, il cui momento per sferrarlo era stato previamente concordato col praticante del suicidio. Nell’assumere la posizione preparatoria al taglio, il kaishakunin della Sekiguchi Ryu aveva due opzioni a seconda del rango del seppukunin. Se questi era di rango medio/inferiore, l’assistente, estraendo la sua spada, faceva vedere il lato destro della lama al suicida, ponendola per qualche attimo di fronte ai suoi occhi, e quindi assumeva la posizione. Se il praticante del seppuku era di rango elevato, il kaishakunin estraeva la katana di fronte al proprio petto, evitando che attraversasse lo sguardo del seppukunin.
Eseguita la decapitazione, nel Kaishaku no Kata della Sekiguchi Ryu erano previsti due assistenti del kaishakunin seduti dietro a questi e al seppukunin. Il primo di essi raccoglieva la testa per portarla dinnanzi all’ispettore del rituale del seppuku e ai suoi due assistenti, tutti seduti di fronte al seppukunin e al kaishakunin. Il secondo assistente copriva il corpo del suicida ormai privo del capo.
Entrambi gli assistenti del kaishakunin fungevano anche da riserva di questi.

Va notato, indipendentemente dallo stile della cerimonia del seppuku, che il kaishakunin era sottoposto a una notevole pressione emotiva. Questo aspetto aggiungeva un ulteriore livello di complessità e profondità alla pratica del seppuku.
Oggi, il Kaishaku è un aspetto della storia giapponese che riflette la complessità delle tradizioni samurai e della loro visione dell’onore e del sacrificio.
Nella Sekiguchi Ryu il Kaishaku no Kata permane semplicemente come esercizio di abilità nel taglio (tameshigiri) applicato a un inanimato rotolo di paglia, simulacro di quello che sarebbe stato un tempo il seppukunin.

BIBLIOGRAFIA
John “Akatsukami” Braue (2002), The fine art of seppuku, 19 luglio. https://www.win.net/ratsnest/archive-articles21/fog0000000384.html

(EN) Seppuku, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

https://www.britannica.com/topic/seppukuu

Ti potrebbe interessare anche:

Articoli recenti

I più letti

Top Autori