Cookie Policy L’azione antiossidante nella pratica del Karate (Parte 3) - KarateDo Magazine
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L’azione antiossidante nella pratica del Karate (Parte 3)

L’azione antiossidante nella pratica del Karate (Parte 3)
Foto di Alessia Parisse

I vantaggi della N acetil cisteina e della Curcuma longa Meriva per la salute degli sportivi.

N ACETIL CISTEINA 

La N-Acetil cisteina (NAC) è un amminoacido solforato nella sua forma più biodisponibile. Famosa molecola di un noto farmaco mucolitico offre numerosi altri vantaggi per la salute e in particolare per gli sportivi: 

  • stimola la sintesi del GLUTATIONE, la principale molecola detossificante di fase II del fegato; 
  • è fondamentale per l’eliminazione di metalli pesanti quali il Piombo e il Mercurio; 
  • diminuisce la tossicità dei farmaci, in particolare il paracetamolo e le statine;
  • riduce la tossicità del glutammato monosodico. 

Grazie alla sua potente azione antiossidante, numerosi studi sono stati fatti per valutarne l’utilizzo nella pratica sportiva.

La carenza di N acetil cisteina crea deplezione di glutatione, bassi livelli di glutatione spostano la risposta immunologica verso il piatto linfocitario TH2 con proporzionale riduzione del piatto linfocitario TH1, per capirci, il piatto che offre difese contro virus e cellule tumorali. Il glutatione inoltre è il precursore del Glutatione per ossidasi (assieme al selenio), il più potente antiossidante enzimatico intracellulare. 

Grazie alla sua potente azione antiossidante, numerosi studi sono stati fatti per valutarne l’utilizzo nella pratica sportiva.
Bassi livelli di glutatione sono associati a una diminuzione della performance sportiva come si evince in questo studio, pubblicato da:

  • Free Radic Biol Med., 2018 feb, N-acetylcysteine supplementation increases exercise performance and reduces oxidative stress only in individuals with low levels of glutathione, Paschalis V1, e coll. Nella conclusione, gli individui con bassi livelli di glutatione erano associati a una minor performance fisica, aumentato stress ossidativo e alterato stato redox degli eritrociti. La supplementazione con NAC ha migliorato sia la performance sia l’omeostasi antiossidante.
  • In Life Sci.2017 dec ., Effects of N-acetylcysteine on isolated skeletal muscle contractile properties after an acute bout of aerobic exercise, Jannig PR1, e coll., si conclude che: il trattamento con NAC migliora la capacità di forza e diminuisce la fatica in ex vivo muscolo scheletrico dai topi sottoposti a una prova acuta di esercizio aerobico. Si evince sempre più da questi studi che l’affaticamento non è dato solo dalla produzione di acido lattico, ma anche da un alterato rapporto tra radicali liberi e difese antiossidanti intracellulari. 
  • In Effect of N-acetylcysteine on cycling performance after intensified training, Slattery KM e coll. Si conclude: la supplementazione di NAC migliora la performance ciclistica attraverso un bilanciamento dello stato redox e promuove un processo adattativo in atleti ben allenati sottoposti a uno strenuo allenamento fisico.
  • Per quanto riguarda la parte respiratoria, la N acetilcisteina espleta la ben nota azione mucolitica e di miglioramento delle difese antiossidanti nel tratto respiratorio. Inoltre, in questo studio: Respir Physiol Neurobio, 2009 Jan 1, Effects of N-acetylcysteine on respiratory muscle fatigue during heavy exercise, si evince che una dose massiccia di NAC (1800mg) riduce la fatica respiratoria muscolare durante l’esercizio intenso.
  • Sempre sulla riduzione dell’affaticamento durante la performance sportiva, quest’articolo: J Physiol, 2006 Oct, N-acetylcysteine attenuates the decline in muscle Na+,K+-pump activity and delays fatigue during prolonged exercise in humans, conclude dicendo che i risultati raccolti confermano che l’antiossidante NAC attenua l’affaticamento muscolare, in parte migliorando la pompa K(+) e punta al ruolo dei ROS nell’affaticamento muscolare.
  • Per quanto riguarda il dolore muscolare post allenamento eccentrico, in questo studio: Int. J. Sport. Nutr. Exerc. Metab., 2008 Aug., N-acetylcysteine supplementation and oxidative damage and inflammatory response after eccentric exercise, Silva LA e coll., i risultati suggeriscono che un trattamento con NAC rappresenti un importante fattore nel contrastare il dolore muscolare e nel proteggere dai danni prodotti dallo stress ossidativo e dalle citochine pro infiammatorie.
  • Assieme all’azione antinfiammatoria la NAC è stata studiata sulla prevenzione dal danno cartilagineo post traumatico, fondamentale per prevenire o ritardare i processi artrosici e velocizzare il recupero, in questo studio, J. Bone Joint Surg., Am. 2009 Aug., N-acetylcysteine inhibits post-impact chondrocyte death in osteochondral explants, Martin JA e coll., si è visto che il trattamento con NAC subito dopo un trauma da impatto può ridurre la morte dei condrociti e la perdita di proteoglicani misurata da 7 a 14 giorni dopo il trauma.
  • Concludo con questo studio sulla NAC del J. Physiol Biochem., 2010 Mar., Modulatory effect of N-acetylcysteine on pro-antioxidant status and haematological response in healthy men, Zembron-Lacny A. e coll. Qui si evidenzia che lo stress ossidativo è stato ridotto dalla NAC del 30% e il livelli di EPO sono aumentati del 30%, dell’emoglobina del 9% e dell’ematocrito del 9%, migliorando in questo modo l’apporto di ossigeno fondamentale per gli sport aerobici.

CURCUMA LONGA MERIVA
Curcumina fitosoma® da estratto di Curcuma longa L. complessato con fosfolipidi della soia. Nello studio Comparative absorption of a standardized curcuminoid mixture and its lecithin formulation, Cuomo J. e coll., si è potuto constatare che l’assorbimento totale di curcuminoidi è stato 29 volte maggiore, per Meriva, rispetto a una formulazione di uguale titolazione, ma non formulate con lecitina di soia. 

Meccanismo d’azione
Inibisce NFkB, IL1, IL6, TNF alfa, COX2, PGE2, 5-Lipossigenasi.
È utile per artrite, artrosi, eliminazione degli ages, eliminazione metalli pesanti, detossificazione epatica, colite, neurodegenerazione, sovrappeso, depressione, fibromialgia.

L’affaticamento non è dato solo dalla produzione di acido lattico, ma anche da un alterato rapporto tra radicali liberi e difese antiossidanti intracellulari.

La Curcuma Meriva ha 30 studi clinici pubblicati. 

  • Per quel che riguarda lo sport: J. Int. Soc. Sports Nutr., 2014 Jun., Reduction of delayed onset muscle soreness by a novel curcumin delivery system (Meriva®): a randomised, placebo-controlled trial, Drobnic F. e coll. Sul dolore muscolare a insorgenza ritardata, spesso confuso da dolore da acido lattico, la curcuma Meriva ha dimostrato di avere il potenziale per prevenire il DOMS, come evidenziato dal suo effetto sul dolore e sul danno muscolare.
  • In questo studio: Comparative evaluation of the pain-relieving properties of a lecithinized formulation of curcumin (Meriva(®)), nimesulide, and acetaminophen, Di Pierro F. e coll., Meriva ha dimostrato una condotta, al dosaggio di 2 grammi (corrispondenti a 400 mg di curcumina), di chiara azione analgesica, paragonabile a quella data da 1 grammo di Acetomifene.
  • Inoltre, per gli atleti Master che a volte, in seguito a overuse o a traumi, soffrono di patologie osteoartritiche che spesso conducono a compromissione dell’attività stessa, la curcuma meriva ha evidenziato, oltre all’azione analgesica, anche una migliore funzionalità articolare come ben rilevato in questo studio, con controllo, della durata di 8 mesi su 100 pazienti affetti da OA, che segue uno studio su 50 pazienti della durata di tre mesi. In quest’ultimo studio: Efficacy and safety of Meriva®, a curcumin-phosphatidylcholine complex, during extended administration in osteoarthritis patients, Belcaro G. e coll., si sono considerati questi parametri, la scala WOMAC, la Karnofsky Performance Scale Index e la performance sul treadmill. Questi parametri sono stati completati con la valutazione di una serie di markers infiammatori (IL 1 beta, IL 6, CD 40 ligando, la molecola di adesione cellulare solubile sVCAM e il tasso di eritrosedimentazione VES). Un miglioramento significativo, sia dei parametri clinici sia biochimici, è stato osservato per Meriva rispetto al gruppo di controllo. Questo fatto si è accompagnato a un’eccellente tollerabilità. 

 

Parte 01, Parte 02

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