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Per Heart Cup 2022 oltre 700 karateka da tutta Italia

Grande entusiasmo e karate di alto livello alla quinta edizione, con quasi 1200 incontri disputati in due giorni.

Grande entusiasmo e karate di alto livello alla quinta edizione di Heart Cup, manifestazione andata in scena il fine settimana del 30 maggio 1 giugno, al Palacicogna di Ponzano Veneto (TV). Iscritti oltre 700 karateka di ogni età, rappresentanti un centinaio di club da tutta Italia, nonché dalla Svizzera e dalla Polonia, che hanno preso parte complessivamente a quasi 1200 incontri nella due giornate di gare organizzata da Ren Bu Kan Ponzano in collaborazione con Ren Bu Kan Treviso.
Numeri che certificano il successo della manifestazione che, dopo due anni condizionati dalla pandemia, è tornata a svolgersi in forma fisica, rafforzando il valore di una formula, unica nel suo genere nel mondo del karate, che prevede l’applicazione nella medesima competizione di due regolamenti diversi, quello delle federazioni ESKA e WKF per il kata. 

Per creare uomini e donne che sappiano percorrere con dignità le proprie esistenze.— M° Rino Campini

Sabato è stata il giorno delle gare individuali di kumite e kata.
Mentre la giornata domenicale si è aperta con il saluto del Vice sindaco di Ponzano Veneto Michele Favaro e del M° Rino Campini dell’Istituto Shotokan Italia asd, che ha incitato gli atleti a portare il karate, nelle scuole, nelle strade e nelle loro vite. Per creare uomini e donne che sappiano percorrere con dignità le proprie esistenze.
Degno di nota l’intervento del delegato provinciale CONI Mario Sanson, il quale ha evidenziato i problemi non solo economici che società e famiglia si trovano ad affrontare con la ripresa post pandemia, ma che comunque si stanno recuperando, quanto l’esistenza di un forte disagio psicologico tra i giovani, soprattutto nella fascia d’età tra i 10 e i 14 anni. È in questo ambito  che si avvertono maggiormente i “danni” post Covid e, dunque, la necessità da parte del CONI di organizzare eventi di sensibilizzazione e di supporto alle associazioni sportive per capire e, di conseguenza, attrezzarsi per sostenere i ragazzi e le ragazze in difficoltà.  

È stato, quindi, il turno delle gare a squadre, svoltesi anche con composizione mista maschi e femmine (altra unicità del regolamento di Heart Cup), sia nel kata sia nel kumite.
La classifica finale di medaglie vinte per società, vede tra il quarto e secondo posto i club lombardi G. Funakoshi Karate do, JKS ITK e Yama karate club, mentre al primo posto la squadra di casa, Ren Bu Kan Treviso, che ha totalizzato complessivamente 26 medaglie (8 ori, 10 argenti, 8 bronzi). Per la compagine trevigiana, in particolare nella categoria senior, si segnalano i risultati di Carlo Nardi, oro nel Kata individuale, Enrico Zanotto, argento nel Kumite individuale (-70kg), Caterina Dozzo, bronzo nel Kumite individuale (+60kg), oltre a un oro nel Kata maschile di squadra (Di Costanzo Daniele, Nardi Carlo, Zanotto Enrico) e due argenti nel Kumite di squadra maschile (Tomietto Gianmarco, Tourè Alhagy, Zanatta Samuele, Zanotto Enrico) e femminile (Gioia Anello, Elena De Pieri, Caterina Dozzo).

«Al termine di questa manifestazione possiamo dire che chi ha vinto davvero è il karate – afferma il M° Ofelio Michielan, fondatore di Ren Bu Kan Treviso – e insieme al karate, tutto il mondo dell’associazionismo sportivo: questo ritorno alle competizioni in presenza significa tanto per tutto un settore che vive di questo, delle emozioni di tanti giovani atleti, che in questi eventi testano la propria preparazione alle gare, e dell’entusiasmo del pubblico. Dopo due anni di pandemia, non ci aspettavamo di riempire il palazzetto come nei tempi migliori: è il segnale che il nostro movimento è rimasto forte, nonostante il prolungato stop imposto dall’emergenza sanitaria».

… questo ritorno alle competizioni in presenza significa tanto per tutto un settore che vive di questo.— M° Ofelio Michielan

Infine, come in ogni edizione dell’evento, anche quest’anno Heart Cup ha intrapreso un’iniziativa di carattere benefico promuovendo una raccolta fondi a favore di New Heroes Youth Development Organization (NHYDO) l’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro fondata da Sensei Jerome Mhagama, il “Black Samurai” che opera attraverso il karate in Tanzania per includere e tutelare i bambini con albinismo che, per questo,  sono marginalizzati e perseguitati dalla società locale.

Foto e video:  FB Heart CupFB KarateDoMagazine

 

 

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