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Bioenergetica

Bioenergetica

La bioenergetica è l’espressione della personalità in funzione della capacità energetica dell’individuo, che si estrinseca attraverso la produzione di forza vitale, la respirazione, il metabolismo e l’energia del movimento, tutte funzioni basilari della vita. Attraverso la qualità, la quantità e la modalità d’uso di questa energia, l’individuo interagisce col resto del cosmo.

in Karate do n.39 (lug-ago-sett 2015)

Tutto quello che accade nel nostro corpo genera effetti nella nostra mente che, a sua volta, può manifestare sul nostro corpo i segni della sua attività, attraverso la comparsa di blocchi, alterazioni della postura e manifestazione di atteggiamenti fisici di protezione. La scienza che studia queste connessioni, la bioenergetica, può quindi essere definita un modo di comprendere la personalità in termini energetici.

Alexander Lowen fu un medico psicoterapeuta americano che, elaborando parte degli insegnamenti ricevuti dal suo maestro, l’austriaco Wilhelm Reich a sua volta allievo di Sigmund Freud, creò questa disciplina definita psico-corporea, nella quale il lavoro verbale analitico viene associato al lavoro corporeo.

Wilelm Reich, partendo dai lavori di Freud, aveva concepito un nuovo concetto di energia, l’Energia Orgonica. Tale energia si manifesta prevalentemente attraverso la sessualità e dovrebbe scorrere libera nel nostro corpo. Purtroppo molte cause, esterne e interne alla psiche del paziente, realizzano situazioni di blocco al flusso di questa energia.

La bioenergetica è l’espressione della personalità in funzione della capacità energetica dell’individuo.— Enrico Cembran

Estrapolando questi concetti negli altri settori della psicosomatica, Lowen riscontrò il fatto che ogni essere umano incorpora nel suo essere il risultato di ferite animiche e psichiche, riconducibili alle scelte educative dei propri genitori. La non accettazione di alcuni comportamenti dei figli, determinerebbe la conseguenza nel figlio stesso di rinunciare a quei comportamenti originanti la censura. In questo processo il figlio, attraverso queste negazioni, si sentirebbe rifiutato in alcune porzioni del suo corpo, dovendo inevitabilmente bloccare le emozioni a esse correlate.

Allo stesso patologico risultato arriverebbe la auto-negazione dei desideri. Il meccanismo patogenetico prevede un irrigidimento della parte del corpo attraverso la quale l’emozione si dovrebbe manifestare (teniamo presente che per il figlio l’affetto del genitore è necessario quanto l’alimentazione). Tipico l’esempio del pianto trattenuto perché sconveniente, che genererebbe tensione muscolare nella zona del collo e delle vie respiratorie. In questo caso, tra l’altro, si instaurerebbe un meccanismo secondo il quale il bimbo non piangerebbe per non perdere l’affetto dei genitori…

Questi atteggiamenti di difesa, posti in essere per bloccare le emozioni e i conflitti – come la rabbia, l’angoscia e l’eccitazione sessuale – si manifestano a livello fisico sotto forma di rigidità corporee restando nella nostra vita adulta come una sorta di Corazza Muscolo Caratteriale, una specie di “armatura” che naturalmente non permetterebbe all’energia di fluire libera nell’organismo. A livello psichico le stesse situazioni si manifesterebbero sotto forma di atteggiamenti caratteriali e di mancanza di contatto emozionale. Il persistere di questa corazza, ovviamente ostacola ogni possibile evoluzione emotiva e spirituale, in quanto la contrazione cronica muscolare ne evoca una altrettanto potente nella sfera caratteriale, riducendo le possibilità di comunicazione e interazione umana, e con questa la capacità di amore e di percezione del piacere di vivere.

Naturalmente, tale struttura difensiva nemmeno viene percepita consciamente e quindi, se non è  rimossa, tende ad accentuarsi, ostacolando continuamente la libera espressione dei sentimenti e con essi, dell’energia vitale.

I sentimenti sono una manifestazione energetica della nostra mente, tendenti a fluire sotto forma di forza vitale dal nostro interno verso l’ambiente, inteso come insieme di cose, esseri viventi e inconscio collettivo. Parimenti, l’ambiente ci restituisce lo stesso tipo di messaggi. Il libero fluire di queste energie all’interno del nostro organismo, soprattutto transitando per il cuore, determinerà la decodificazione affettiva dei messaggi emessi e ricevuti, trasformandoli in sentimenti. Dunque, questa impalcatura difensiva è in grado di interrompere la continuità Corpo-Mente-Anima e pertanto, coerentemente con il pensiero antroposofico, è fonte di malattia organica.

L’armatura si dispone attorno al corpo fisico del paziente con sette anelli o Segmenti che tengono sotto tensione continua quelli che sono i sette Chakra Principali e quindi avremo, dall’alto in basso:

  1. Segmento Oculare esprimere emozioni
  2. Segmento Orale piangere, esprimere rabbia, urlare
  3. Segmento Cervicale esprimere ira e piangere
  4. Segmento Toracico respirazione appagante, quiete, autocontrollo e serenità
  5. Segmento Diaframmatico gestisce il flusso dell’energia verso l’alto
  6. Segmento Addominale emozioni profonde, piacere, riso
  7. Segmento Pelvico flusso energetico sessuale

Attraverso il dialogo e opportuni esercizi fisici si può giungere a una risoluzione del blocco fisico e psichico, permettendo alle emozioni rimosse o compresse di affiorare allo stato cosciente. Questo processo porta il paziente a ricostituire l’integrità della triade Corpo-Mente-Anima e viene denominato Grounding (avere i piedi per terra), ossia vivere la realtà della propria esistenza e non quella generata dal proprio subconscio come realtà di convenienza.

Tutto quello che accade nel nostro corpo genera effetti nella nostra mente.— Enrico Cembran

Cardine di questo tipo di terapia è l’Analisi Bioenergetica che è una psicoterapia su base corporea. In associazione a questa, Lowen ha predisposto una serie di esercizi fisici cosiddetti Bioenergetici, che hanno lo scopo di sciogliere le tensioni muscolari quali epifenomeni del danno emotivo.

Nella strutturazione di questi esercizi è prevista una fase di incremento del livello energetico, a cui segue una fase di decondizionamento dallo stress e una di scioglimento muscolare. La vera funzione di questi esercizi è quella di mettere il paziente in condizione di ascoltare le proprie emozioni, sentendosi libero di manifestarle, e di responsabilizzarlo circa il suo lavoro di ricerca del benessere, una volta accettati i propri limiti.


Bibliografia:
A. Lowen, La depressione e il corpo, Astrolabio, Roma, 1979.
F. Padrini, Esercizi di Bioenergetica, Xenia Edizioni, Milano, 2007.

 

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