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Con la “luna storta”

Con la “luna storta”

La sindrome premestruale: un malessere comune a molte donne… Ma se ce l’avessero gli uomini non è che avrebbero già trovato la soluzione?

 (in Karate Do n. 14 gen-feb-mar 2009) 

A volte ci sono giornate NO, delle vere e proprie non-giornate nelle quali il malessere diffuso, il cattivo umore e la tristezza fanno breccia nell’animo delle donne, rendendo tutto più difficile: casa, lavoro, passatempi, rapporti sociali, allenamento. Sono le giornate con la luna storta: così almeno si dice da qualche secolo. Negli anni ’60, di quello scorso, finalmente Greene e Dalton hanno introdotto per la prima volta il termine sindrome premestruale (PMS, Premenstrual Syndrome), che riassume la complessa sintomatologia che interessa vari organi del corpo femminile in età fertile, durante i giorni immediatamente precedenti la mestruazione.

Negli anni ’60 finalmente Greene e Dalton hanno introdotto per la prima volta il termine sindrome premestruale.

Sebbene siano trascorsi quasi 50 anni dal conio del termine, le caratteristiche di questo quadro sintomatico non sono ancora state analizzate in modo definitivo, così come non è stata completamente chiarita la causa scatenante di tali disturbi. Alcuni ritengono che si tratti di una specie di reazione “autoallergica”, dovuta a un’ipersecrezione ormonale da parte dell’ipofisi, nel periodo appena successivo all’ovulazione e in quello premestruale. Tale eccessiva secrezione comporterebbe un aumento del lavoro da parte del fegato con un conseguente diffuso stato di affaticamento. Sotto il termine generico di PMS, si raggruppano quindi circa 90 sintomi di natura fisica, comportamentale e psicologica, che possono manifestarsi insieme o separatamente nei giorni appena precedenti la mestruazione, vale a dire nella fase luteinica del ciclo mestruale.

I SINTOMI più frequenti della sfera psicologica-comportamentale sono:

  • irritabilità, tensione emotiva,
  • cambiamento d’umore,
  • insicurezza,
  • crisi immotivate di pianto,
  • manifestazioni depressive,
  • aggressività,
  • diminuzione delle capacità di concentrazione.

Quelli della sfera organica sono:

  • astenia (stanchezza, mancanza di forza),
  • tensione mammaria spesso associata a mastodinia (dolore alle mammelle),
  • gonfiore addominale e aumento ponderale,
  • edema periferico, in particolare agli arti inferiore (gonfiore alle caviglie),
  • cefalea, emicrania,
  • insonnia.

C’è da chiedersi come rimanere allegre, ma anche se saremmo ancora a questo punto se ne fossero affetti gli uomini. Ce li immaginiamo, care amiche, 4 maschi su 10 (questa è la percentuale interessata al fenomeno fra noi donne) che tollerano di essere conciati così, per una settimana al mese, per 30-40 anni?
E questo caratterizza solo il prima della mestruazione, poi c’è il resto. Ma questa è un’altra storia, della durata di altri 3-5 giorni (quando va bene…), sempre una volta al mese, per i soliti 30-40 anni.
Facciamo 2 righe di conti: complessivamente, con questi acciacchi più o meno riconosciuti, ci giochiamo almeno un terzo del nostro tempo, in quello che dovrebbe essere il periodo migliore della vita: adolescenza, gioventù, età adulta, maturità. Qualche amletico dubbio su chi sia il sesso forte sarebbe opportuno, non credete?

Sotto il termine generico di PMS, si raggruppano quindi circa 90 sintomi di natura fisica, comportamentale e psicologica.

Bene, abbiamo scherzato, tanto per tirarci un po’ su il morale, ma adesso siamo serie e cerchiamo di capire qualcosa del nostro mondo femminile. La sintomatologia PSM non è specifica: molti sintomi sono comuni ad altre patologie. Questa si manifesta, in modo caratteristico, circa 4-7 giorni prima della mestruazione e migliora o scompare con il suo inizio.
Nelle donne che soffrono di PMS, si è notata una riduzione della concentrazione di MAGNESIO negli eritrociti rispetto ai valori di riferimento. Questo aspetto si può ascrivere a un aumento della secrezione di mineralcorticoidi (ormoni che intervengono nella regolazione del ricambio idrosalino, provocando una ritenzione di sodio, cloro e acqua e un’escrezione di potassio), che favoriscono l’escrezione urinaria del magnesio.
Questo minerale, che si trova per il 99% nelle cellule, stimola l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali, come il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio. In particolare, contrastando l’effetto stimolante del calcio, svolge un ruolo importante nelle giunzioni neuro-muscolari. Oltre a essere di aiuto durante la crescita ossea, il magnesio è necessario per un buon funzionamento di nervi e muscoli, compreso quello cardiaco. Inoltre, interviene nella regolazione dell’equilibrio acido-alcalino dell’organismo, nell’assorbimento delle vitamine C ed E e di quelle del gruppo B. Il magnesio è anche coinvolto nell’attività della serotonina e in quella di altri neurotrasmettitori (sostanze che permettono la trasmissione del segnale fra le cellule nervose). Secondo alcuni studi, questo minerale è coinvolto anche nella regolazione della temperatura corporea.
Sembra che la somministrazione orale di magnesio (360 mg al giorno per 2 mesi) sia in grado di determinare un’importante riduzione dei sintomi della PMS, in particolare l’ipereccitabilità neuronale (crampi muscolari), la ritenzione idrica (incremento di peso, tensione mammaria), la sintomatologia sulla psiche. Alcuni CIBI ne sono ricchi, come ad esempio il cioccolato fondente (Tab. 1). Tuttavia, è opportuno ricordare che solo il 30-40% del magnesio contenuto negli alimenti viene adeguatamente assorbito dall’organismo.

Molto altomg/100 gAltomg/100 g
Mediomg/100 g
Crusca420Noci121Carciofi, spinaci60
Mandorle255Mais120Tonno50
Arachidi175Cioccolato amaro91Parmigiano44
Fagioli163Ostriche95Mozzarella41
Nocciole160Lenticchie80Zucchine40
Pistacchi158Alici sott'olio70Bietole38
Gamberi37
Cozze34
Tabella 1. Alcuni alimenti ad alto contenuto di magnesio (fonte INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

 

Tabella 1. Alcuni alimenti ad alto contenuto di magnesio (fonte INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

Dimenticavo un sintomo della luna storta: il desiderio quasi irrefrenabile di azzannare una tavoletta di cioccolato, il cibo degli dei, fino a rimanerne inebriate, fino a socchiudere le palpebre per sopportare la sensazione estatica. Si tratta di bisogno di magnesio o, più semplicemente, di coccole? Attenzione a non esagerare però, il cioccolato è anche altamente energetico. Abusarne non va bene…

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