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1° Memorial M° Claudio Rende – Castrovillari (CS) 17.06.17

Era una giornata d'autunno, quando, il pomeriggio del 26 novembre 2014, l'ultraleggero del M°Rende…

Di Antonio Ruscelli

Era una splendida giornata d’autunno, quando, il pomeriggio del 26 novembre 2014, l’ultraleggero con a bordo il M° Claudio Rende, in compagnia di un suo caro amico, Maurizio Primavera, sorvolava il cielo sopra la cittadina di Cirò in provincia di Cosenza. Ad un tratto il velivo perse quota e si schiantò contro un fabbricato, provocando il decesso immediato dell’amico e costringendo il M° Rende ad affrontare un duello con la morte che durò sino al 1° gennaio 2015, giorno in cui, nonostante la sua grande forza, dovette arrendersi.
La sua scomparsa terrena ha comportato, in tutti coloro che lo hanno conosciuto, un profondo senso di smarrimento, essendo considerato da tutti un propulsore per la pratica del karate in Calabria e non solo.

La sua pratica aderiva perfettamente a quella che è la filosofia del karate tradizionale del M° Hiroshi Shirai, tanto che ne aveva fatto uno stile di vita.

Fondatore della Seidokan di Castrovillari, scuola di karate dalla quale sono emersi atleti di caratura nazionale come Alessio Passarelli che, ancora in età abbastanza giovane, alla scomparsa del proprio maestro ha preso in mano la gestione della società.
Come non ricordare i due eventi importanti organizzati in Calabria, 1° Campionato Italiano Centro-Sud e Coppa Shotokan Centro-Sud, da lui magistralmente diretti? E la sua splendida carriera come arbitro nazionale?
La sua pratica aderiva perfettamente a quella che è la filosofia del karate tradizionale del M° Hiroshi Shirai, tanto che ne aveva fatto uno stile di vita.
Nel corso della sua intensa esistenza ha conosciuto e frequentato tutti i vertici della Fikta, con i quali aveva instaurato un rapporto che andava al di là della pratica. Uno per tutti quello con il M° Beppe Perlati, con il quale, quando era ancora studente universitario, intraprese, nel Musokan di Bologna, la pratica del karate; rapporto, questo, che continuò in Calabria con la presenza costante del Maestro in questa meravigliosa terra.
Altra persona che ha interagito intensamente con il M° Rende è senza dubbio il M° Silvio Campari, giunto anche lui in Calabria per contribuire al miglioramento tecnico del CSAK calabrese.

Proprio la stretta collaborazione con questi due maestri aveva innescato in lui il desiderio di realizzare un evento che coinvolgesse i rappresentanti delle due società del Nord, contro una rappresentativa calabrese.
Questo sogno si è realizzato il 17 giugno 2017, quando, nella palestra dell’ITIS di Castrovillari, splendidamente allestita per l’occasione, è andato in scena il 1° Memorial in suo onore.
Nel primo pomeriggio si è tenuto uno stage regionale al termine del quale le rappresentative del Musokan di Bologna, della Yama Milano e della Calabria, ognuna composta da 5 atleti (3 uomini e 2 donne), si sono confrontate in un triangolare di kata a squadra con bunkai e di kumite a squadra e che ha offerto uno spettacolo davvero entusiasmante, alla fine del quale ha visto assegnare alla squadra della Yama Milano il trofeo messo in palio, sul secondo gradino è salita invece la rappresentativa calabrese e sul terzo il Musokan di Bologna.
Presenti alla manifestazione, la moglie del M° Rende prof.ssa Rosa Maria Cappelli, la sorella Ida, i nipoti Paolo e Giovanni, il Presidente della Polisportiva di Castrovillari dott. Luigi Filpo e tutti i tecnici della regione con il Presidente del comitato regionale Domenico Francomano.

… M° Rende, persona apparentemente schiva e burbera, ma con un cuore immenso.

Nel corso della gara vi sono stati due momenti che hanno ulteriormente catalizzato l’attenzione del pubblico presente: la dimostrazione di un gruppo di cinture colorate, coordinate dal Direttore tecnico regionale, M° Angelo Zanfini, e quella effettuata dal M° Silvio Campari insieme a due campioni internazionali, Massimiliano Rodorigo e Giuseppe Varcasia; quest’ultimo nativo di Castrovillari e allievo diretto del M° Rende.
Questo evento ha rappresentato per tutti i partecipanti un momento di profonda riflessione e commozione, sentimenti che caratterizzavano la vita del M° Rende, persona apparentemente schiva e burbera, ma con un cuore immenso e di un altruismo difficilmente riscontrabile nelle persone comuni, tanto da rappresentare una figura alla quale fare riferimento nei momenti di difficoltà.

Oss!

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